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Foto: tastiere affascinanti

BEST OF E BLOGS 2010 Pubblicato il 13 Ottobre Sapevate perchè le tastiere del computer cominciano con “qwerty” (o “azerty” in Francia)? Si deve al fatto che le prime macchine da scrivere en 1869. I caratteri meno usati (Q,W,Z) vennero collocati di fianco ai (A,E) per evitare che le segretarie scrivessero troppo velocemente, rischiando di bloccare le leve metalliche dei tasti. E poi abbiamo mantenuto la stessa configurazione. Nella sezione “Curiosità” vi presentiamo oggi una galleria di tastiere storiche,raccolta da Flickr da Alvy, blogger spagnolo di Microsiervos, blog tra i Top 10 di Wikio nella sezione Tecnologia.

Alcune foto di tastiere insolite che ho trovato quà e là, curiosando su Flickr.

Questa è una tastiera Linotype,  metodo con il quale si componevano anticamente i libri, con i tasti nella configurazione caratteristica etaoin shrldu, che riflette la frequenza dell’uso delle lettere in inglese,  dall’alto verso il basso: la E   è la più usata, poi la T, poi la A e così via.

Questa è una tastiera di un telex del 1960,  con la chiocciola e il tasto bizzarro  CHI SEI? Ed un altro per far suonare un campanello.

Una tastiera speciale di un terminale pubblico-  si può apprezzare la sua robustezza metallica antivandalo- che dal punto di vista del disegno lascia un pò a desiderare anche se contiene simpatici tasti con fascin FELICE e TRISTE, oltre ad altri come http://, .COM, .NET, ecc.

Un’altra tastiera di un antico computer programmabile o qualcosa del genere, con una disposizione dei tasti apparentemete priva d’ogni senso logico.

La differenza tra la tastiera dell’ Apple Lisa (1983) e l’attuale tastiera Apple ultra-sottile. Curiosamente, ad eccezione del pannello centrale e dei tasti delle funzioni, poco è cambiato in quanto a posizione e dimensione dei tasti.

Un classico: la tastiera dell’ Atari 400, che risale al 1979, ancora di quelli di ”membrana” come molti altri dispositivi “ tattili”, scomodi e con una certa tendenza a rompersi.

Un altro dei classici ed uno dei miei preferiti, perchè con lui ho trascurso lunghissime giornate : la tastiera del Commodore 64 (1982). Al posto di quattro tasti con le frecce per il cursore, ne aveva solo due e bisognava usare le maiuscole per muoversi; era dotato di un tasto indipendente per la @ che si usava appena. Nemmeno quello del punto interrogativo “?” ( combinato con la freccia in alto) era destinato ad un gran uso. Ai lati deli tasti esistevano anche dei segni grafici per il disegno.

Un pezzo unico in quanto a bizzarria : appartiene alla collezione di Marcin Wicary e si tratta di uno Sharp MZ-80K, un home computer del 1978 che funzionaba con un Z80 ed aveva una tastiera particolare. Tra tutti i simboli ed i tasti grafici extra, ce n’era uno per l’occhio ed uno per il naso! (fila in basso).

Una forma curiosa di disporre i tasti alternativi è la configurazione semplificata Dvorak , che tuttavia, non sarebbe facilmente adattabile alle moderne tastiere di basso profilo. Il sistema Dvorak è ottimizzato per usare le due mani ed è teoricamente migliore del QWERTY. Non è mai diventato popolare.

La tastiera di un parente dello Spectrum, l’Olympian-S, del 1995, un decennio dopo  il momento di massima popolarità dello Spectrum che fece furore negli anni ’80 come uno dei primi personal “computer familiari”.

NdE: Foto (CC) dll’ impressionante collezione di Marcin Wichary e di Mark Eichin, Paul Downey, Niels Heidenreich, Blake Patterson, Axel Tregoning e Julián Rodríguez

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Categorie → Spagna, Tecnologia, web

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