La disastrosa incursione di Telefónica nel mercato delle reti sociali
Tradotto da Margherita Guastamacchia. Vedere post originale in spagnolo
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Telefónica, il maggior operatore di telecomunicazioni in Spagna e America Latina, vuole occupare un posto strategico in Internet. Davanti alla crescita del fenomeno delle social networks, adotta una strategia altalenante. Rafa Osuna, del blog spagnolo Cabreados, commenta con occhio critico questi cambiamenti di posizione.
Non ci arrivo. Non capisco come Telefónica possa commettere tali errori e perdere tanto denaro. Errori che un minimo d’esperienza avrebbe potuto prevedere ed evitare. Errori che dovranno pagare gli azionisti della stessa società.
Facciamo un po’ di storia: due anni fa circa Telefónica ha annunciato in pompa magna la sua incursione nelle reti sociali, attraverso la creazione di Keteke. La nuova piattaforma sociale richiese un’inversione di 10 milioni di euro e venne presentata (con la presenza dell’“eccentrica” Paris Hilton) con slogan quali “questa rete rappresenta un’enorme sfida per Facebook, Myspace e Tuenti”.
No voglio fare il guru dei social networks ( Dio mi salvi dal rubare questo posto ad altri) ma ho sempre sostenuto che non abbia senso creare una nuova rete sociale quando la cosa più intelligente da fare sarebbe usar bene quelle che già esistono. Il costo di attrarre clienti ad una nuova rete sociale si risparmia se si va direttamente dove si trovano già i propri clienti (o potenziali clienti). Sembrerebbe invece che Telefónica non lo avesse capito.
Il risultato? Un investimento economico importante perso e quasi due anni di lavoro sprecati. Oggi Keteke é un giocattolo rotto e dimenticato da Telefónica.
Ma all’operatore spagnolo non é bastata l’entrata trionfale nelle reti sociali. Sembra che alla fine si sia reso conto che la sua strategia era sbagliata de oggi, dopo una stagione di mormorii, ha annunciato l’acquisto del 90% di Tuenti per 70 milioni di euro. Sì, proprio Tuenti. Una delle reti che avrebbe dovuto eliminare Keteke.
Stavolta credo che quest’iniziativa di Telefónica abbia colpito nel segno. E’ un’entrata dalla porta principale nelle grandi reti sociali de aiuterà molto Tuenti ad espandersi fuori dalla Spagna ( specialmente nel mercato iberoamericano).
Bisogna dire che questa svolta é arrivata tardi. Se, invece di creare Keteke due anni fa ( e invertire quei 10 milioni di euro), fosse entrata in Tuenti ( l’avrebbe pagata certamente meno che 70 milioni di euro), gli azionisti avrebbero risparmiato e Telefónica avrebbe guadagnato un paio d’anni d’esperienza nelle social networks.
Ma soprattutto e per finire, ci saremmo risparmiati lo spettacolo di Paris Hilton in visita in Spagna!
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