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	<title>E-blogs Italia</title>
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	<description>La rivista europea dei blog è chiusa dal 31/12/2010</description>
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		<title>E-Blogs è chiuso&#8230;.Grazie di tutto!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 10:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Gianfelici</dc:creator>
		
				<dc:coverage>fr</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo soltanto undici mesi di esistenza lasciamo la blogosfera europea. Abbiamo smesso le traduzioni il 31 dicembre 2010. Rimarrà per noi una bella avventura, la gioia delle scoperte condivise da un Paese all'altro e l'orgoglio di aver realizzato un progetto unico nel suo genere. Grazie per tutti gli scambi e i momenti di vita insieme. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12821" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/SANY2312.jpg"><img class="size-medium wp-image-12821" title="e-blogs team" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/SANY2312-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La team E-Blogs (dalla sinistra alla destra): Claire Ulrich, Laurent Delpit, Cathy Nivez, Karolin Mulhaupt, Louis Baudry, Frédéric Dauphin</p></div>
<p><strong>Perché aver fatto E-Blogs?</strong></p>
<p><strong>Il punto di partenza di E-Blogs: </strong>mostrare &#8220;il meglio&#8221; della blogosfera europea. Selezionare post di qualità in 5 Paesi e 5 lingue: Italiano, Tedesco, Spagnolo, Inglese, Francese, farli tradurre nelle stesse 5 lingue. L&#8217;idea era di offrire uno sguardo inedito e quotidiano degli europei. Un &#8220;corriere internazionale&#8221; dei blog, una rivista o piuttosto una &#8220;veduta&#8221; dei blog europei. E-Blogs non era un sito sull&#8217;Europa &#8211; nel senso delle istituzioni -, ma sugli europei. Le loro arrabbiature, i loro sogni, i loro desideri. Siamo stati ricompensati da ciò che abbiamo trovato. Grazie ai blogger che hanno partecipato a questa bellissima avventura…</p>
<p><strong>Perché smettere E-Blogs?<span id="more-12761"></span></strong></p>
<p>Selezionare contenuti, adattarli per ogni Paese, farli tradurre dai traduttori remunerati e infine diffonderli in 5 lingue su 5 Paesi&#8230; Tutto ciò costa denaro. Molto denaro.</p>
<div id="attachment_12823" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/Equipe-E-Blogs-dans-les-locaux-de-WIKIO-300x225.jpg"><img class="size-full wp-image-12823" title="Equipe-E-Blogs-dans-les-locaux-de-WIKIO-300x225" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/Equipe-E-Blogs-dans-les-locaux-de-WIKIO-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Riunione E-Blogs dalla Wikio a Parigi</p></div>
<p>Lanciando il progetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno (febbraio 2010), pensavamo di trovare una audience naturalmente forte nei blogger e in internet in genere. Sfortunatamente, non abbiamo incontrato l&#8217;eco, l&#8217;audience che ci aspettavamo. E-Blogs era un test, una sfida. Che abbiamo perso. Per mancanza di visitatori e quindi di potenziale pubblicitario per remunerare questo lavoro, concludiamo l&#8217;avventura. Siamo in un&#8217;economia di mercato, in una società privata: Wikio. E&#8217; la legge di mercato. Molti i chiamati, pochi gli eletti.</p>
<p><strong>Il nostro orgoglio:</strong></p>
<p>Tra le sfide in cui siamo riusciti: la traduzione. Abbiamo rimosso la barriera linguistica e tracciato delle linee da un Paese all&#8217;altro, affiancati da una preziosa squadra di 40 traduttori professionisti sulle 5 lingue: Italiano, Tedesco, Spagnolo, Inglese, Francese. Grazie a loro di aver giocato la partita con noi, di aver accettato di incamminarsi al nostro fianco a dei prezzi che sfidano ogni concorrenza, quella del web;-) Il nostro orgoglio è anche il lavoro di edizione che abbiamo fatto sui contenuti dei blog europei. Un  lavoro di ricerca e di selezione, un lavoro di adattamento e di riletture delle traduzioni, poi di diffusione. E&#8217; a 6 editori, gli editori E-Blogs, che dobbiamo tutto questo.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div id="attachment_12764" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/CATHY-NIVEZ.jpg"><img class="size-full wp-image-12764 " title="CATHY NIVEZ" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/12/CATHY-NIVEZ.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cathy Nivez</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Grazie a:</strong></p>
<p><strong>Laurent Delpit</strong>, traduttore Inglese/Francese, super community manager della squadra. Laurent editava E-Blogs nel Regno Unito.</p>
<p><strong>Louis Baudry</strong>, &#8220;magic Louis&#8221; di lingua madre spagnola, ex traduttore ed editore di E-Blogs Spagna. Tra le sue molteplici competenze, Louis ha creato un back office su misura per le nostre necessità di traduzioni in 5 lingue. Bravo, Louis!</p>
<p><strong>Claire Ulrich</strong>, editrice di E-Blogs Italia. Giornalista e web-addicted <img src='http://e-blogs.wikio.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Claire è responsabile del sito Global Voices in lingua francese. Ci ha fatto dono della sua esperienza della traduzione e dei contenuti internazionali.</p>
<p><strong>Karolin Mulhaupt</strong>, la più discreta di tutti noi, editava E-Blogs Allemagne. Ci ha mostrato lo spirito libertario e scientifico dei blogger tedeschi.</p>
<p>E per finire, <strong>Fredéric Dauphin</strong>, l&#8217;ultimo arrivato nella squadra, segretario di redazione nell&#8217;animo, blogger nel tempo libero, e revisore temibile <img src='http://e-blogs.wikio.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  era responsabile di E-Blogs Francia.</p>
<p><strong>Grazie infine ai 38 traduttori e ai 500 blogger che ci hanno dato il permesso di tradurre&#8230; Ci hanno fatto sognare.</strong></p>
<p>Credo alle strade e ai legami che si incrociano come nella blogosfera europea. Certamente, ci rivedremo un giorno.</p>
<p><strong>Catherine Nivez</strong></p>
<p>Responsabile E-Blogs presso WIKIO</p>
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		<title>I blog sono fonte di conversazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 14:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Gianfelici</dc:creator>
		
				<dc:coverage>fr</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<b> BEST OF E BLOGS 2010 Pubblicato il 28 Ottobre </b> L'esplosione dei social network come Twitter e Facebook costituisce una minaccia per l’esistenza dei blog, diventati di formato troppo «tradizionale»? No, risponde il Francese Frédéric Cavazza. Consulente su Internet e blogger veterano, ci spiega qui come e perché si evolve la blogosfera. I blog non sono morti! Avevate dei dubbi? Con questo ultimo post del nostro "best of",finisce una bella avventura, E-Blogs. Auguriamo ai blogger et ai lettori di E-Blogs un felice 2011!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In questi ultimi tempi non sento parlare d’altro che di Facebook, Twitter e Foursquare. </strong><strong>Queste piattaforme </strong>sociali sono chiaramente molto attive, ma ho come l’impressione che siano abbondantemente sovrastimate rispetto ad altri mass media sociali e in particolare ai blog. Inoltre, vorrei mettere in luce due cose con questo articolo:</p>
<p><strong>1.</strong> La blogosfera non si “sgonfia”, si trasforma;<br />
<strong>2.</strong> I blog sono la materia prima delle conversazioni che alimentano gli altri mass media sociali e in particolare quelli che favoriscono le conversazioni rapide (Twitter e Facebook).</p>
<p>A supporto delle mie affermazioni approfitto dei dati di molti importanti studi pubblicati di recente. <strong> </strong></p>
<p><strong>La blogosfera non si “sgonfia”, si trasforma</strong></p>
<p>La ditta eMarketer ha dato il via alle danze il mese scorso con un rapporto sulla situazione dei blog negli USA : <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/blogging_is_alive_and_well_says_report.php" target="_blank">Blogging is Alive and Well, Says Report</a> [NdT: Bloggare è vivo e vegeto, dice Report]. <strong>Non solo la frequentazione dei blog è in crescita, ma cresce anche il numero dei blogger</strong>:</p>
<div id="attachment_2088"><span id="more-9270"></span></p>
<div id="attachment_11549" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Bloggingstats1.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11549" title="Bloggingstats" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Bloggingstats1.jpg" alt="" width="550" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Statistiche della blogosfera USA</p></div>
<p>Queste cifre non sono delle statistiche al 100% ma delle previsioni. Ciò non toglie che gli analisti siano assolutamente ottimisti nei confronti dei blog, almeno super quanto riguarda il mercato statunitense. Questa tendenza è confermata da BlogPulse che ha enumerato quasi <strong>150 milioni di blog attivi</strong>: <a href="http://www.blogherald.com/2010/09/20/state-of-the-blogosphere-in-2010/" target="_blank">State of The Blogosphere in 2010</a> [NdT: Stato della Blogosfera nel 2010].</p>
<p style="text-align: left;">La tabella è su scala mondiale e ci mostra soprattutto come la blogosfera sia dominata dalla lingua inglese: in questo senso i Paesi anglofoni sono i consumatori maggiori. La relazione conferma anche <strong>la tendenza alla stabilizzazione del numero di redattori</strong>. Diversi fattori possono spiegare questo stallo:</p>
<p><strong>•</strong> la concorrenza con <strong>la professionalizzaizone della blogosfera </strong>è sempre più spietata (il che può avere come conseguenza che i nuovi arrivati siano meno motivati);</p>
<p><strong>•</strong> esistono delle alternative di accesso più facili per redattori occasionali, come <a href="http://www.tumblr.com/" target="_blank">Tumblr</a> o <a href="https://posterous.com/" target="_blank">Posterous</a> (e in una certa misura <a href="http://twitter.com/" target="_blank">Twitter</a>);</p>
<p><strong>•</strong> le grandi piattaforme come <a href="http://www.myspace.com/" target="_blank">MySpace</a> o gli <a href="http://www.skyrock.com/blog/" target="_blank">Skyblogs</a> soffrono della concorrenza di <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a>;</p>
<p><strong>• la concentrazione di piattaforme accelera la chiusura dei blog inattivi</strong> (illustrazione recente col rimpatrio dei blog <em>Live Spaces</em> verso WordPress: <a href="http://wpcandy.com/reports/wordpress-com-will-likely-receive-far-less-than-30-million-users-from-windows-live-spaces" target="_blank">WordPress.com will likely receive far less than 30 million users from Windows Live Spaces</a> [WordPress.com probabilmente riceverà molto meno di 30 milioni di utenti da Windows Live Spaces].</p>
<p>(&#8230;) Un altro studio di Forrester riporta però un’opinione più interessante: <a href="http://www.forrester.com/go?docid=57523" target="_blank">A Global Update Of Social Technographics</a>. Questo studio, che compila i dati di oltre 275000 utenti del web, evidenzia <strong>l’emergere di una nuova categoria di utenti, i &#8220;c<strong>onversationalists&#8221;</strong></strong> [NdT: "conversazionisti"] in Inglese<span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: FR; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;" lang="FR">.</span></p>
<div id="attachment_2089">
<div id="attachment_11553" class="wp-caption aligncenter" style="width: 542px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/EuropeanSocialTechnographics.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11553" title="EuropeanSocialTechnographics" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/EuropeanSocialTechnographics.jpg" alt="" width="532" height="550" /></a><p class="wp-caption-text">Ripartizione degli utenti di social media in Europa (fonte: Forrester)</p></div>
<p>Questa nuova categoria rappresenta quasi un terzo degli utenti dei social media e quindi viene a spianare le curve di crescita delle categorie vicine (<em>Creators</em> e <em>Critics, </em>ossia <em>creatori </em>e <em>critici</em>). Il mucchio della crescita dei blog si spiega perciò con un’esplosione <strong>di conversazioni rapide che permettono di assolvere al bisogno di esprimersi degli utenti:</strong></p>
<div id="attachment_2090">
<div id="attachment_11554" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/MSGrowthWorld.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11554" title="MSGrowthWorld" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/MSGrowthWorld.jpg" alt="" width="460" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Evoluzione dell&#39;utilizzo dei social media nel mondo (fonte: Forrester)</p></div>
<p>A livello europeo e anche francese, certi creatori di contenuti ripiegano perciò su una forma di espressione meno laboriosa (circa l’11% degli adulti francesi sono creatori di contenuti “sociali”). <strong> </strong></p>
<p>Che questa tendenza segni la fine dei blog? Nient’affatto, anzi!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I blog sono la materia prima delle conversazioni </strong></p>
<p>Abbiamo dunque appena visto come la meccanica di Darwin si applichi alla blogosfera: solo i più motivati rimangono, gli altri evolvono. Questa evoluzione non è però sinonimo di un cambiamento del rapporto di forza: <strong>i blogger sono in minoranza, ma rimangono al centro dell&#8217;attenzione</strong>. Da una parte, perché le conversazioni rapide non nascono spontaneamente, si nutrono per forza di una materia prima (i post). Dall’altra, perché i volumi di audience delle piatteforme di conversazione (Facebook, Twitter) rinforzano ancora la visibilità degli scritti. In altri termini: meno blogger ci sono e più beneficiano di una visibilità elevata perché non sono messi “in competizione” sulla loro piattaforma: <a href="http://www.socializedpr.com/a-blog-is-a-better-social-media-hub-than-twitter/" target="_blank">A Blog is a Better Social Media Hub Than Twitter</a>.</p>
<p>Questo viene a supporto di quanto da me constatato qualche mese fa a proposito della <a href="http://www.mediassociaux.com/2010/06/03/de-la-qualite-des-contenus-sur-facebook/" target="_blank">qualità dei contenuti su Facebook</a>: le conversazioni più interessanti nascono e vivono in prossimità immediata dei contenuti (i blog) e perdono interesse mano a mano che se ne allontanano (relegate da una catena a più maglie su Facebook e Twitter).</p>
<p><strong>Conclusione: anche se le cifre mostrano che l’audience (criterio quantitativo) è concentrata su Facebook,</strong> <strong>i blog sono alla fonte dell’influenza (criterio qualitativo)</strong>. La cosa più appropriata sarebbe dunque quella di attuare un dispositivo sia qualitativo (sui blog e sui forum dove le discussioni sono più corpose) sia quantitativo (su delle piattaforme come Facebook e Twitter che demoltiplicheranno la portata di un articolo o di una discussione).</p>
<p><em>Post abbreviato da E-Blogs con il consenso dell’autore.</em></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Terresti tra le braccia un senzatetto?</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dora Di Nunno</dc:creator>
		
				<dc:coverage>uk</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[senzatetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<b> BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato il 19 Novembre</b> Se questa giovane donna inglese ha raccolto la causa dei senzatetto è perchè lei stessa era una senzatetto. Buttata fuori da diverse case, la nostra blogger inglese, la Ragazza Senzatetto, ha vissuto negli hotel e dormito per strada ed ora ha trovato una casa. Tuttavia, ha iniziato a scrivere di un argomento che continua ad essere tabu' ai nostri giorni. Rifiuta di essere considerata una portavoce. Lei è solo una delle voci.  Con una storia toccante che condivide con E-blogs.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7706" class="wp-caption aligncenter" style="width: 608px"><a href="http://www.flickr.com/photos/akhir/"><img class="size-full wp-image-7706" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/11/5061903009_92b59f6947_b.jpg" alt="" width="598" height="404" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Adrian Miles | Flickr,  licenza CC</p></div>
<p>Presuppongo che la maggior parte delle persone che leggono questo blog abbiano già a cuore la grave condizione dei senzatetto e la sofferenza altrui e, se non è così, spero che lo sarà dopo aver letto alcuni post. Ma la verità è che molte persone non la pensano come voi e questo week end, mentre ero a Londra, ne ho avuto la conferma.<span id="more-10866"></span></p>
<p>Stavo scendendo dalla metro alla stazione di Moorgate quando vidi un uomo appoggiato al muro che piangeva.</p>
<p>Lo superai con un amico ma sapevo che se avessi proseguito oltre e l&#8217;avessi ignorato sarei stata ipocrita.</p>
<p>Così tornai indietro e gli chiesi se era tutto ok ed egli rispose di no. Stava mendicando ed era stanco di essere considerato importuno e trattato come feccia. Potevo sentire l&#8217;odore dell&#8217;alcool nel suo respiro.<!--more--></p>
<p>Così gli chiesi se aveva fame ed egli rispose di sì, stavo per comprargli qualcosa da mangiare ma ero a corto di tempo così gli diedi una banconota da £5.</p>
<p>Egli rimase colpito dal mio gesto, chiese il mio nome poi lo abbracciai ed egli strinse la mano del mio amico. Per tutto il tempo il mio amico rimase in silenzio. Non disse niente ed io spiegai che sapevo di averlo sconvolto ma era qualcosa che dovevo fare perché conosco cosa voglia dire sentire di non avere nessuno accanto.</p>
<p>Lui mi rispose “non è per i soldi, ma lascia che ti porti in giro per questa strada e potrai dare £2 a 100 di loro e tutto quello che succederà è che li useranno per ubriacarsi e tu non avrai più soldi”.</p>
<p>Questa persona conosce il mio blog ed ha letto alcuni post, è una brava persona ma come puoi relazionarti con qualcuno quando le loro opinioni sono così diverse dalle tue?</p>
<p>Come puoi gestire questa situazione nella tua vita?</p>
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		<title>Controllo di polizia e tentativo di seduzione</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Gianfelici</dc:creator>
		
				<dc:coverage>fr</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Condizione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[contravvenzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[seduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[<b> BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato il 3 Novembre </b> Nell’esercizio delle loro funzioni i poliziotti di prossimità si confrontano con qualunque tipo di situazione, da quelle più tragiche alle più burlesche. E’ il quotidiano degli "sbirri di base" che ci racconta Bénédicte Desforges, tenente di polizia, celebre blogger francese e scrittrice di talento. Con le sue "cronache di polizia ordinaria" che sono anche degli spaccati di vita a volte divertenti, spesso commoventi ma sempre autentici, ci offre un tuffo nella realtà del nostro universo urbano, senza compromessi…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="aligncenter">
<dt><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Camionettepolicejpg.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-12207 " src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Camionettepolicejpg.jpg" alt="" width="286" height="191" /></a></dt>
<dd>Foto: Rama, Wikimedia Commons</dd>
</dl>
<p style="text-align: left;"><strong>Controllavamo delle auto lungo un viale che era abbastanza ampio </strong><strong>da </strong>poterne far fermare due o tre senza intralciare il traffico. Ognuno di noi si occupava di un’auto e del suo conducente, era un compito assolutamente di routine che svolgevamo in modo quasi meccanico. Patente, libretto di circolazione, certificato di assicurazione, quando tutto era in regola, il controllo era rapido. A volte un piccolo richiamo all’ordine per delle cinture di sicurezza dimenticate, e comunque qualche contravvenzione, quando era il caso..</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Stavo quindi verificando i documenti dell’automobilista </strong>quando la mia attenzione è stata attirata verso il mio collega che controllava l’auto che aveva fermato qualche metro davanti a me. Era stranamente immobile, con le braccia che gli ballavano davanti al vetro abbassato. Nessun cenno di movimento, come ipnotizzato, non parlava nemmeno, e aveva un’aria completamente sconvolta.<span id="more-9677"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ho fatto qualche passo per avvicinarmi, sempre coi documenti e con in mano il mio taccuino dei PV (verbali, <em>NdE</em>), per provare a vedere qualcosa e cercare di capire la situazione. Ho visto le sue sopracciglia a forma di accento circonflesso e il suo sguardo sgranato nella direzione dell’abitacolo dell’auto, e mi è presa una strana inquietudine. A cui è subito seguita una sorda angoscia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>In una frazione di secondo la mia immaginazione ha elaborato tutta una serie di scenari terribili.</strong> Il conducente era morto. C’era un morto accanto al conducente. C’era qualcosa di spaventoso nell’auto, un animale, forse, un rettile probabilmente, per essere capace di mettere il mio collega in quello stato di catalessi. Un rettile enorme. O allora era in preda ad un malessere, in piedi, fulminato da una specie di crisi paralizzante, e si sarebbe accasciato come un burattino.</p>
<p style="text-align: left;">Oppure ancora, si stava facendo braccare, discretamente, in modo subdolo, da un’arma che non potevo vedere. Ed è questo presentimento che si è imposto nella mia mente quando ho cominciato a camminare lentamente verso l’auto, il cuore che batteva all’impazzata, e la mano sul calcio della pistola d’ordinanza.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Soprattutto, bisognava che il conducente non mi vedesse,</strong> e ho fatto in modo di andare avanti nell’angolo cieco del retrovisore. Il mio collega aveva sempre gli occhi fissi e lo sguardo ebete, e non mi vedeva. E io continuavo a non riuscire a vedere il conducente per via dei riflessi sui vetri, e non osavo parlare al mio collega per paura di scatenare chissà che cosa.</p>
<p style="text-align: left;">E poi, alla fine, ho visto. Una scena alla quale non avrei mai creduto di dover assistere un giorno&#8230; Una donna, con la gonna tirata su, molto in alto sulle gambe, che, con mano esperta, si accarezzava la coscia con grande impegno, fino a far scomparire la mano sotto il tessuto ad ogni va e vieni.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Aaaaah!&#8221; ho gridato. I due hanno fatto un salto come se fosse appena scoppiata una bomba tra loro due, e il mio collega mi ha guardato con l’aria di uno che è stato appena svegliato con un secchio d’acqua fredda.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Eh&#8230; è un difetto nell’assicurazione&#8230;” mi ha detto con una voce che assomigliava a un miagolìo.<br />
&#8220;Ah però! Un difetto nell’assicurazione? E così tenta di frodare il tesoro pubblico?&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Lei aveva effettivamente messo in atto un frettoloso tentativo di seduzione </strong>del tipo &#8220;Signor poliziotto, ci si può mettere d’accordo&#8221;. A volte capita. E c’era quasi riuscita. Quasi&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Toh, per favore, mi puoi andare a recuperare il taccuino dei verbali nell’auto posteggiata là? Gliel’ho gettato sul cruscotto per disattenzione, e ho tenuto i suoi documenti. Puoi andarci in tutta tranquillità, non è una trappola.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E ho ripreso la storia di lui, dall’inizio.</strong></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Buongiorno signora, polizia di stato, favorisca i documenti relativi alla guida del veicolo, per favore.&#8221;<br />
Alcuni attimi e alcuni digrignamenti di denti dopo, lei ha alzato ancora una volta la gonna, ma per accucciarsi meglio dietro la sua auto, per pulire la targa di immatricolazione.</p>
</div>
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		<title>Come risconoscere sorrisi falsi e sinceri?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[espressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Ekman]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sorrisi]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E BLOGS 2010 Pubblicato il 16 novembre </b> Un'professore di psicologia in California ha ideato un test online molto serio per valutare la capacità di riconoscere un sorriso sincero da un falso. E' quindi possibile? Assolutamente, perché i movimenti e le contrazioni dei muscoli facciali sono guidati inconsciamente attraverso la mobilitazione di diverse parte nel cervello quando si dice la verità o una bugia, quando il sorriso è sincero o meno. Prova anche tu!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../wp-content/uploads/2010/11/riconoscimentofacce.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/11/riconoscimentofacce.jpg"><img title="riconoscimentofacce" src="../wp-content/uploads/2010/11/riconoscimentofacce.jpg" alt="" width="281" height="400" /></a></p>
<div>Chi segue le serie TV del Dr House sa  perfettamente  come il celebre medico sia abilissimo nell&#8217;interpretare i  movimenti corporei e capire  quando il proprio interlocutore sta  mentendo. Cosa che volge spesso a suo favore con sommo e cinico  godimento.</div>
<div>E voi&#8230; sapreste<strong> riconoscere se una persona vi sta mentendo? </strong></div>
<div>Ora potete verificare la vostra abilità attraverso &#8220;<strong><a href="http://www.bbc.co.uk/science/humanbody/mind/surveys/smiles/">Spot the Fake Smile&#8221;</a></strong>, un esperimento con cui potete provare a individuare le persone che stanno sorridendo realmente o mentendo.<span id="more-10653"></span></div>
<div>E&#8217; stato ideato da <strong>Paul Ekman</strong>,  professore in psicologia all&#8217;Università della California, che ha speso  gran parte della sua carriera di ricerca nello studio delle espressioni  facciali.</div>
<div><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/11/riconoscimentofacce.jpg"></a>Nella  foto, il sottoscritto ha provato e indovinato correttamente 18 sorrisi  su 20! Ho scoperto una abilità utile se giocassi a  poker! <img src='http://e-blogs.wikio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </div>
<div>Ho cancellato i risultati perché possiate provare anche voi.</div>
<div><!--more--></div>
<div>Sebbene  i  falsi sorrisi siano spesso  molto simili ai sorrisi sinceri, in  realtà sono leggermente diversi, perché generati da un altro genre di  muscoli del volto, controllati a loro volta da una parte diversa del  cervello.</div>
<div>I   falsi sorrisi inolte vengono eseguiti dalla parte conscia dal nostro  cervello attraverso la stimolazione controllata dei muscoli degli zigomi  che contraggono le guance: questi sono i muscoli che tirano gli angoli  della bocca verso l&#8217;esterno.Invece  i sorrisi genuini vengono generati inconsciamente, per cui sono  automatici. Quando le persone sentono piacere, i segnali passano  attraverso la parte del cervello che elabora le emozioni. Oltre a  rendere il movimento dei muscoli della bocca, i muscoli che sollevano le  guance &#8211; rendono tonici il muscoli orbitali  &#8211; facendo prendere negli  occhi e nelle sopracciglia una piega caratteristica.</div>
<p style="text-align: left;">I ricercatori riescono a riconoscere quando un individuo mente con un  sistema di codifica chiamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Facial_Action_Coding_System">Facial Action Coding System (FACS</a>), che è stato ideato dal professor Paul Ekman e dal dottor Wallace V. Friesen dell&#8217;Università del Kentucky.</p>
<div style="text-align: right;"><em><strong>Questo post è tradotto da E-Blogs in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo</strong></em></div>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Continua a leggere il blog <a href="http://www.gravita-zero.org/2010/11/come-riconoscere-una-bugia.html">Gravità Zero</a></strong></em></p>
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		<title>Foto: tastiere affascinanti</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 13:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Guastamacchia</dc:creator>
		
				<dc:coverage>es</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[Flickr]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Linotype]]></category>
		<category><![CDATA[tastiere]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E BLOGS 2010 Pubblicato il 13 Ottobre</b> Sapevate perchè le tastiere  del computer cominciano con "qwerty" (o "azerty" in Francia)? Si deve al fatto che le prime macchine da scrivere en 1869. I caratteri meno usati (Q,W,Z) vennero collocati di fianco ai (A,E) per evitare che le segretarie scrivessero troppo velocemente, rischiando di bloccare le leve metalliche dei tasti. E poi abbiamo mantenuto la stessa configurazione. Nella sezione "Curiosità" vi presentiamo oggi una galleria di tastiere storiche,raccolta da Flickr da Alvy, blogger spagnolo di Microsiervos, blog tra i Top 10 di Wikio nella sezione Tecnologia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune foto di tastiere insolite che ho trovato quà e là, curiosando su <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>.</p>
<p><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8526" title="teclado-001" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-001.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Questa è una tastiera <a href="http://www.it.wikipedia.org/wiki/Linotype">Linotype</a>,  metodo con il quale si componevano anticamente i libri, con i tasti nella configurazione caratteristica etaoin shrldu, che riflette la <a href="http://www.microsiervos.com/archivo/seguridad/etaoin-shrdlu.html">frequenza dell&#8217;uso delle lettere in inglese</a>,  dall’alto verso il basso: la E   è la più usata, poi la T, poi la A e così via.</span><a href="http://www.flickr.com/photos/eichin/4260856541/"></a><br />
<span id="more-8112"></span><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/psd/4389135567/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8527" title="teclado-002" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-002.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p>Questa è una tastiera di un <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Teletipo">telex</a> del 1960,  con la chiocciola e il tasto bizzarro  CHI SEI? Ed un altro per far suonare un campanello.</p>
<p><!--more--><a href="http://www.flickr.com/photos/schoschie/143020234/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-003.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8528" title="teclado-003" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-003.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p>Una tastiera speciale di un terminale pubblico-  si può apprezzare la sua robustezza metallica antivandalo- che dal punto di vista del disegno lascia un pò a desiderare anche se contiene simpatici tasti con fascin FELICE e TRISTE, oltre ad altri come http://, .COM, .NET, ecc.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mwichary/2290086766/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-004.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8529" title="teclado-004" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-004.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p>Un’altra tastiera di un antico computer programmabile o qualcosa del genere, con una disposizione dei tasti apparentemete priva d’ogni senso logico.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/blakespot/2384298079/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-005.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8530" title="teclado-005" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-005.jpg" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p>La differenza tra la tastiera dell’ <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Apple_Lisa">Apple Lisa</a> (1983) e l’attuale tastiera Apple ultra-sottile. Curiosamente, ad eccezione del pannello centrale e dei tasti delle funzioni, poco è cambiato in quanto a posizione e dimensione dei tasti.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mwichary/2225159966/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-006.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8531" title="teclado-006" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-006.jpg" alt="" width="500" height="348" /></a></p>
<p>Un classico: la tastiera dell’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Atari_8_bit">Atari 400</a>, che risale al 1979, ancora di quelli di ”membrana” come molti altri dispositivi “ tattili”, scomodi e con una certa tendenza a rompersi.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/axeldeviaje/2054248872/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-008.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8535" title="teclado-008" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-008.jpg" alt="" width="500" height="377" /></a></p>
<p>Un altro dei classici ed uno dei miei preferiti, perchè con lui ho trascurso lunghissime giornate : la tastiera del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_64">Commodore 64</a> (1982). Al posto di quattro tasti con le frecce per il cursore, ne aveva solo due e bisognava usare le maiuscole per muoversi; era dotato di un tasto indipendente per la @ che si usava appena. Nemmeno quello del punto interrogativo “?” ( combinato con la freccia in alto) era destinato ad un gran uso. Ai lati deli tasti esistevano anche dei segni grafici per il disegno.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mwichary/2224372417/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-007.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8537" title="teclado-007" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-007.jpg" alt="" width="500" height="348" /></a></p>
<p>Un pezzo unico in quanto a bizzarria : appartiene alla collezione di Marcin Wicary e si tratta di uno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sharp_MZ">Sharp MZ-80K</a>, un home computer del 1978 che funzionaba con un Z80 ed aveva una tastiera particolare. Tra tutti i simboli ed i tasti grafici extra, ce n’era uno per <em>l’occhio</em> ed uno per il <em>naso</em>! (fila in basso).</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/julianrod/153208559/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8533" title="teclado-009" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-009.jpg" alt="" width="500" height="377" /></a></p>
<p>Una forma curiosa di disporre i tasti alternativi è la configurazione semplificata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tastiera_semplificata_Dvorak">Dvorak</a> , che tuttavia, non sarebbe facilmente adattabile alle moderne tastiere di basso profilo. Il sistema Dvorak è ottimizzato per usare le due mani ed è teoricamente migliore del QWERTY. Non è mai diventato popolare.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mwichary/2375762849/"></a><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8532" title="teclado-010" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/teclado-010.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>La tastiera di un parente dello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sinclair_ZX_Spectrum">Spectrum</a>, l’Olympian-S, del 1995, un decennio dopo  il momento di massima popolarità dello Spectrum che fece furore negli anni ’80 come uno dei primi personal “computer familiari”.<br />
<em> </em></p>
<p><em>NdE: Foto (</em><acronym><em>CC</em></acronym><em>) dll’ impressionante collezione di</em><em> </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/mwichary/2290086766/">Marcin Wichary</a></em><em> </em><em>e di </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/eichin/">Mark Eichin</a></em><em>,</em><em> </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/psd/4389135567/">Paul Downey</a></em><em>,</em><em> </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/schoschie/143020234/">Niels Heidenreich</a></em><em>,</em><em> </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/blakespot/2384298079/">Blake Patterson</a></em><em>,</em><em> </em><em><a href="http://www.flickr.com/photos/axeldeviaje/2054248872/">Axel Tregoning</a></em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>Julián Rodríguez</em></p>
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		<title>Forza Palermo!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato il 15 giugnio</b> Calcio, che passione! Durante i Mondiali, abbiamo pensato di regalarvi quest'ottimo post italiano di Gery Palazzotto. Questo palermitano ci dipinge la sua frustrazione e il suo imbarazzo nel seguire una partita Milan-Palermo in un covo di milanisti. Vi ricorderà sicuramente questa scena famosa di "Pane e cioccolato". Il tifo sarà una malattia universale? Enjoy...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_668" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/06/Fabrizio-Miccoli-300x200.jpg"><img class="size-full wp-image-668" title="Fabrizio-Miccoli-300x200" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/06/Fabrizio-Miccoli-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Fabrizio Miccoli</p></div>
<p>Weekend a casa di amici al Nord.<br />
Sabato sera si riesce a trovare la pizzeria adatta. Adatta nel senso che  ha un televisore sintonizzato su Sky Sport. Palermo-Milan non si può  perdere.<br />
Solo che il locale, oltre ad avere una tv troppo piccola per le mie  diottrie, è anche un ritrovo/ricovero dei membri di un Milan Club  locale.<br />
Pazienza (che fa rima con prudenza).<br />
Prendiamo posto. Al nostro tavolo siamo in quattro: solo due, io e la  mia compagna, tifosi del Palermo. I nostri amici, padre e figlio, sono  lombardi interessati al calcio quanto una talpa alla Venere di  Botticelli.<br />
Il cameriere, che ha riconosciuto il mio accento, fa finta di niente e  si divide tra il nostro tavolo e la schiera di sedie degli ultras  piazzate davanti alla tv. Menu per noi, birra per loro. Pizza per noi,  birre per loro. Pizzoccheri per noi, birre per loro. Birra per noi,  birra per loro.<span id="more-453"></span></p>
<p>Al fischio d’inizio noi mangiamo e loro brindano.<br />
Il Palermo, per quel che intravedo sul teleschermo, pare messo bene. Non  distinguo i giocatori, tiro a indovinare a seconda dei ruoli e dei  movimenti.<br />
Il gioco è corretto, riesco a star zitto per lunghi minuti come mi ha  raccomandato il figlio del nostro amico.<br />
Poi segna Bovo e la mia compagna si lascia sfuggire un miagolio.<br />
Davanti a noi un boato di bestemmie scaturisce da una sola ugola, quella  di un giovane insaccato in una maglietta bianca che annuncia spalle  pelose.<br />
La bestemmia scuote il nostro amico, che comunque rinuncia a protestare  per evitare di attirare l’attenzione su di noi.<br />
E’ difficilissimo seguire una partita e non far trasparire alcuna  emozione.<br />
Ogni tanto, senza volerlo, scatto in piedi ma subito vengo afferrato per  i pantaloni come un bambino capriccioso.</p>
<p>Una bottiglia d’acqua, per favore.<br />
Gasata o naturale?<br />
Gasata, grazie.<br />
Il cameriere non ha il tempo di posare la bottiglia sul tavolo che  Hernandes mette dentro la seconda rete.<br />
Ci stringiamo le mani sotto il tavolo come amanti clandestini, mentre il  Gran Bestemmiatore fa tremare i muri.<br />
Mia madre e mio padre, veterani del tifo rosanero, continuano a mandare  sms di gioia. E’ il loro modo di avere nostre notizie perché sanno della  nostra scomoda posizione: finché rispondiamo, tutto bene.<br />
Inventandomi una neutralità tarocca, abbozzo un paio di giudizi tecnici  con due signori che stanno in un tavolo vicino al nostro. Quelli mi  guardano sorridendo: penso di averli convinti. In realtà scoprirò più  tardi che sono interisti.<br />
“Cerca di non parlare”, mi ripete il ragazzo che è con noi, avvertendo  una tensione che cresce nel gruppetto degli ultras.<br />
Quelli chiedono ancora birra. Io devo andare alla toilette che è proprio  accanto a loro.<br />
Testa bassa e passo veloce, punto la porta del bagno. Una maledetta  labirintite mi fa zigzagare proprio mentre passo davanti agli occhi del  bestemmiatore che mi scambia per un ubriaco.<br />
Il tempo di sbrigare la mia pratica ed esco nel momento in cui Seedorf  accorcia le distanze.<br />
Trattengo il fiato davanti all’esultanza del gruppetto e torno al mio  tavolo senza barcollare.<br />
Cerco il tono di voce più neutro per dire che il Milan non va  sottovalutato, che è sempre una bella squadra e che il Palermo sta  comunque dominando. In realtà non mi ascolta nessuno, ma io zitto non  posso stare.</p>
<p>Due grappe, per favore.<br />
I rosanero soffrono un po’. Un paio di bestemmie sottolineano le  incertezze degli attaccanti milanisti.<br />
Avanti così, penso.<br />
Avanti così, prega la mia compagna. Per la squadra e per la nostra  incolumità.<br />
Poi arriva la magia di Miccoli che con la leggerezza di un artista manda  il pallone in rete…<br />
Tutto si ferma.<br />
Il Gran Bestemmiatore perde la lingua.<br />
I nostri amici si guardano smarriti.<br />
Il cameriere si incanta con due margherite in mano davanti al replay.<br />
La mia compagna mi afferra per un braccio.<br />
Io contengo fino quasi all’implosione un urlo. Ne viene fuori un “sì!”  che si perde nel brusio della pizzeria, nella gioia del Barbera che  filtra a mezzo volume dalla tv, nel tintinnio della campanella che dalla  cucina annuncia altri pizzoccheri pronti.<br />
Il resto è tutta discesa. Il gioco fino al novantesimo, gli sms con i  miei genitori, il rompete le righe dei tifosi rossoneri, il conto da  pagare (offriamo noi ovviamente), l’uscita da guadagnare.<br />
In auto finalmente si esulta come ragazzini in gita scolastica.<br />
Il tifo è come lo starnuto: trattenerlo può far male alla salute.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Video: negozianti di musica sull’orlo di una crisi di nervi</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 07:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Cadeddu</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Humour]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato il 31 agosto</b> Una visita in un negozio di musica è quasi come una vacanza: atmosfera rilassante, ovunque giocattoli divertenti che si possono anche toccare, discussioni con gente che ha le stesse nostre idee... Ma che dire di coloro che giorno dopo giorno, devono sopportare pazientemente la creatività dei clienti? Questo blog tedesco conosce la risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se riusciamo a combinare la nostra passione con la professione, siamo davvero sicuri di aver fatto la scelta giusta? Per un musicista il lavoro quotidiano in un negozio specializzato può diventare un vero tormento, per quello che si vede e soprattutto che si sente.</p>
<p>Queste persone mi fanno davvero pena. Avevo immaginato la vita di un consulente specializzato in questo settore molto più piacevole. Ora mi è più che chiaro che non farei questo lavoro per niente al mondo. Godetevi questi video, brevi ma davvero cool.</p>
<p>Rock on&#8230;<span id="more-4966"></span></p>
<p><span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><span id="vvq-3695-youtube-1"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_-xX7iWvzbo"><img src="http://img.youtube.com/vi/_-xX7iWvzbo/0.jpg" alt="YouTube Preview Image" /></a></span></span><br />
<span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><span id="vvq-3695-youtube-2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QLuuvlPlv_I"><img src="http://img.youtube.com/vi/QLuuvlPlv_I/0.jpg" alt="YouTube Preview Image" /></a></span></span><br />
<span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><span id="vvq-3695-youtube-3"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7b7J6O9qQ2o"><img src="http://img.youtube.com/vi/7b7J6O9qQ2o/0.jpg" alt="YouTube Preview Image" /></a></span></span><br />
<span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><span id="vvq-3695-youtube-4"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TyjQkhoUulc"><img src="http://img.youtube.com/vi/TyjQkhoUulc/0.jpg" alt="YouTube Preview Image" /></a></span></span><br />
<span class="vvqbox vvqyoutube" style="width: 425px; height: 344px;"><span id="vvq-3695-youtube-5"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9wg0fNniXao"><img src="http://img.youtube.com/vi/9wg0fNniXao/0.jpg" alt="YouTube Preview Image" /></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>No Berlusconi Day: la nuova opposizione italiana vista dalla Spagna</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 14:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Guastamacchia</dc:creator>
		
				<dc:coverage>es</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[No Berlusconi Day]]></category>
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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato l'11 novembre</b> Il 4 ottobre scorso si è celebrato in Italia il secondo "No Berlusconi Day" (il primo risale al 5 dicembre 2009), evento "della vita reale”  che ha convocato tra i 50.000 ed i 500.000 partecipanti contro il capo del governo italiano. Visto dalla Spagna, ecco quello che scriveva il nostro blogger Rafa Almazán. Per lui, si tratta di una manifestazione organizzata totalmente da bloggers, uniti dal desiderio di resistere a Berlusconi, "cosa che non sanno fare i partiti politici dell’opposizione”, e di un esempio di mobilitazione che inizia dai mezzi sociali “virtuale” ma si concreta poi nel “reale”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8281" class="wp-caption alignright" style="width: 377px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/berlusconi.jpg"><img class="size-full wp-image-8281 " title="http://www.flickr.com/photos/spiritolibero85/" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/berlusconi.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/spiritolibero85/" width="367" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">Foto: Alessio85, Flickr, con licenza CC</p></div>
<p>E quando mi svegliai, il Cavaliere era ancora lì. Questa è l’ossessione che cresce oggi in Italia. Il Cavaliere continua a comandare la nave italiana a proprio beneficio.</p>
<p>Un intero sistema mafioso istallato nel cuore dello Stato italiano, che si estende come una piovra,  i cui tentacoli arrivano alle imprese dell’impero Berlusconi. Una rete, che dal cuore politico del Bel Paese, pretende perpetuare la figura di Silvio Berlusconi e del suo patrimonio.</p>
<p>Duranti questi anni di governo, il Cavaliere ha fatto e disfatto a suo piacere, grazie anche ad un’opposizione troppo debole e dai continui cambiamenti di leader, che no ha saputo fermarlo. Nemmeno Pier Luigi Bersani, l’ultimo segretario del Pd sembra spaventarlo troppo.<span id="more-7977"></span></p>
<p>Ciò nonostante il potere dell’imprenditore più ricco d’Italia non sta attraversando il suo momento migliore. Il suo grande alleato Gianfranco Fini,  il neofascista convertito alla democrazia, si è allontanato, anche se gli ha concesso un’ultima dose d’ossigeno per mantenere il potere. [...].</p>
<p>Intanto, Silvio continua a sorprendere con le sue gaffes. Durante uno dei suoi exploit, ai quali siamo già ampiamente abituati, è stato beccato <a href="http://es.noticias.yahoo.com/12/20101001/tot-unos-chistes-de-berlusconi-sobre-jue-86d6455.html">mentre raccontava barzellette su ebrei e giudici</a> e  lusingava la figura del Don Giovanni.</p>
<p>La forza che con più veemenza si oppone al Cavaliere non si trova all’interno del Parlamento italiano, bensì nella rete. E’ in internet che l’opposizione a Berlusconi si fa sentire con forza.</p>
<p>Da una parte c’è l’attore, comico e scrittore <a href="http://www.beppegrillo.it/">Beppe Grillo</a>,  il cui blog politico è il più visitato d’Europa e che organizza un contro-potere da due o tre anni con ampia capacità di consensi, in grado di far perdere le staffe a Berlusconi .</p>
<div id="attachment_8277" class="wp-caption alignright" style="width: 326px"><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Popolo-Viola_thumb4.jpg"><img class="size-full wp-image-8277" title="Popolo Viola_thumb[4]" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Popolo-Viola_thumb4.jpg" alt="" width="316" height="429" /></a><p class="wp-caption-text">Propaganda del &quot;No Berlusconi Day&quot;</p></div>
<p>E dall&#8217;altra parte, dalla rete, si è creato un movimento chiamato “<a href="http://www.ilpopoloviola.it/">Il Popolo viola</a>” che ha istituito il “No Berlusconi Day”.  Il 4 di ottobre, precisamente <a href="http://www.publico.es/internacional/339668/marcha-en-roma-en-contra-de-los-metodos-de-berlusconi">si è celebrato il secondo “No Berlusconi Day”</a> nel quale si sono riuniti, secondo gli organizzatori almeno 500.000 romani.</p>
<p>Un movimento popolare che pretende cacciare Berlusconi dal potere, ma senza nessun legame diretto con i partiti politici e con l’obbiettivo fondamentale di garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, politici inclusi e l’approvazione di una legge che regoli il conflitto d’interesse in modo che un imprenditore non possa entrare in politica ed evitare così altri Berlusconi.</p>
<p>L’Italia si muove.  Sarà sufficiente per parlare dell’ultima legislatura di Silvio? Quello che è chiaro è che le forze nate al di fuori del parlamento, nella rete, hanno un peso notevole e devono essere canalizzate a livello istituzionale per  raggiungere il gran obbiettivo<strong>: che Berlusconi perda le prossime elezioni.</strong></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/10/Popolo-Viola6.jpg"><br />
</a></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un blogger incontra i Nomadi di Francia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 13:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Gianfelici</dc:creator>
		
				<dc:coverage>fr</dc:coverage>
		
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>BEST OF E-BLOGS 2010 Pubblicato il 10 novembre</b>  La polemica sulle espulsioni dei Rom in Francia ha fatto reagire i blogger politici ovviamente in Francia ma anche all'estero. Al di là dell'indignazione, quasi unanime, ecco l'iniziativa originale di un blogger francese. Yann Savidan, blogger professionale - blogga di mestiere - ha deciso di far visita ai Nomadi insediati vicino a lui nell'ovest della Francia (in Bretagna). Qui ci propone un altro punto di vista: quello dei Nomadi sulla Francia e i politici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A forza di <strong><a href="http://www.lexpress.fr/actualite/societe/51-campements-de-roms-demanteles_912955.html" target="_self">leggere</a></strong> e di ascoltare <strong><a href="http://jegpol.blogspot.com/2010/08/on-est-le-12-aout-tout-va-bien.html" target="_self">qua</a> </strong>e là pareri e prese di posizione <strong><a href="http://www.lepoint.fr/societe/regardez-brice-hortefeux-annonce-des-mesures-repressives-contre-les-roms-29-07-2010-1219971_23.php" target="_self">sulle misure adottate da Brice Hortefeux</a></strong> riguardo ai Rom e ai Nomadi, ho approfittato di <strong>un accampamento insediato nella mia zona </strong>per andare a fare la conoscenza di coloro che passano per essere i bersagli facili di un governo che sviluppa le idee rubate a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Marie_Le_Pen"><strong>Jean-Marie Le Pen</strong></a>.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/09/nomadi.jpg"><img class="size-medium wp-image-5807 aligncenter" title="nomadi" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/09/nomadi-300x199.jpg" alt="" width="318" height="210" /></a><br />
Entrando nell&#8217;area che è stata loro riservata, trovo dei bambini in bici che mi accolgono con un bel sorriso schietto e con un bel &#8220;buongiorno&#8221;. Mi rivolgo alla più grande del gruppo.<span id="more-5462"></span></p>
<ul>
<li><strong>Desidero incontrare il responsabile      dell&#8217;accampamento</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mamma c&#8217;è un <em>gadjo </em></strong>(1)<strong> che vuol vedere il capo</strong></li>
</ul>
<p>Una giovane donna esce dalla roulotte e le spiego le ragioni della mia presenza. All&#8217;inizio preferisce che siano gli uomini a parlare, poi arriva <strong>Linda,</strong> le chiedo se possiamo parlare della situazione dei Nomadi e della politica di sicurezza che viene attuata in questo periodo, e lei accetta.</p>
<p><strong><a href="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/09/Gens-du-voyage-Yann-Savidan.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5145" src="http://e-blogs.wikio.it/wp-content/uploads/2010/09/Gens-du-voyage-Yann-Savidan-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /></a></strong></p>
<p><strong>Cosa pensate dell&#8217;atteggiamento del governo riguardo alla gente nomade?</strong></p>
<p>La gente della politica prende delle decisioni come se fossimo dei selvaggi. Siamo Francesi come molti residenti fissi qui. L&#8217;unica differenza è che noi viviamo in roulotte. Quando un nomade fa delle stupidaggini, è tutta la nostra popolazione a farne le spese. Quando un residente fisso fa una stupidaggine non vengono presi di mira tutti i residenti fissi, allora perché questa differenza? Noi siamo Francesi da 600 anni, siamo in gran parte dipendenti stipendiati, paghiamo le tasse, i bambini vanno a scuola.</p>
<p><strong>Cosa pensate della situazione dei Rom che vivono in Francia oggi?</strong></p>
<p>Per i Rom, è ancora peggio che per noi e di tutto cuore li compatisco. Se essi sono ora in Francia, è perché nei loro Paesi subivano vessazioni dieci volte maggiori delle nostre. In Francia potevano vivere meglio e ora lo Stato li spedirà verso una miseria ancora più grande.</p>
<p>Una donna un po&#8217; più anziana si unisce alla conversazione e mi dice che i suoi genitori sono stati deportati durante l&#8217;ultima guerra a <strong><a href="http://memoire.du.camp.free.fr/" target="_self">Montreuil Bellay</a></strong> che era un campo riservato agli zingari.</p>
<p>Visitando il sito dedicato a questo campo, leggo delle testimonianze commoventi, in particolare quella di <strong>MARCEL CATROU</strong>, <strong><em>gendarme, hiver 1942</em></strong> [gendarme, inverno 1942]: <strong>Mi torna in mente la loro fame. Alcuni ripetevano continuamente &#8220;Creperemo signor gendarme, creperemo!&#8221;. Erano le loro parole. </strong><strong>Raccoglievano l&#8217;erba e le bucce. </strong><strong>Un giorno uno di loro acchiappò un porcospino. </strong><strong>Era proprio felice</strong>.</p>
<p>La conversazione prosegue con <strong>Linda</strong> e mi dice <strong>che lei non darebbe via la sua roulotte per nulla al mondo. Vorrebbero solo dei terreni equipaggiati con delle docce e dei bagni, un rubinetto per l&#8217;acqua e la corrente elettrica. </strong></p>
<p><strong>Domanda: dopo le dichiarazioni di Brice Hortefeux, cambiano le relazioni con la popolazione e le autorità?</strong></p>
<p>Ciò che dice la gente della politica influenza tutti quanti. Ora, quando arriviamo da qualche parte, i gendarmi ci chiedono di che nazionalità siamo. L&#8217;altro giorno mio marito e i miei figli sono stati braccati dall&#8217;arma di un gendarme perché, con dei residenti fissi, stava cercando della ferraglia in una discarica. E&#8217; stato un turista a dire al gendarme che trovava il suo comportamento scandaloso. Per lo smacco ha rimesso l&#8217;arma nel fodero<span style="font-size: 13.3333px;">.</span></p>
<p><a href="http://yann-savidan.typepad.fr/.a/6a00e00980028588330133f3270142970b-pi"><img class="alignleft" src="http://yann-savidan.typepad.fr/.a/6a00e00980028588330133f3270142970b-100wi" alt="Livret-de-circulation" width="100" height="146" /></a></p>
<p>Per quanto mi riguarda, ignoravo il fatto che le persone nomadi hanno un libretto di circolazione. Qualora non venga convalidato dalla gendarmeria ogni 3 o 6 mesi, a seconda dei casi, viene inflitta dalle autorità competenti una contravvenzione di 1500 Euro.</p>
<p>E&#8217; <strong>Jean-Pierre</strong> che ha fornito la conclusione al nostro colloquio :</p>
<p><strong>Sono gli ultimi anni per la gente nomade. Andiamo verso una privatizzazione delle libertà. Vogliono controllare tutto… Qui in questo angolo di Bretagna non c&#8217;è nulla di cui lamentarsi, quando arriviamo siamo ancora ben accolti. </strong><strong>Ma altrove?</strong></p>
<p>Tutto o quasi era già stato detto, o forse ancora non abbastanza, ma sarà per un&#8217;altra volta o mai più. Nello sguardo di quella gente potevo leggere l&#8217;inquietudine per l&#8217;indomani e un bagliore di paura per il futuro dei figli che, dall&#8217;alto della loro indifferenza, ascoltavano anch&#8217;essi i propositi dei grandi.</p>
<p>Il <em>gadjo</em> ha salutato tutti pensando alla frase di <strong>Nicolas Sarkozy, sarò il Presidente di tutti i Francesi</strong><strong><em>,</em></strong> ha pensato anche al presidente che diceva di essere quello che avrebbe <strong><em>rotto</em> <em>col passato</em> </strong>(2). In effetti, lo si può proprio constatare, la <em>frattura</em> esiste davvero.</p>
<p>Un immenso grazie a tutti quelli che ho incontrato oggi: coraggio e vento in poppa<span style="font-size: 13.3333px;">!</span></p>
<p>NdT:</p>
<p>(1) parola che significa individuo non facente      parte del popolo nomado.</p>
<p>(2) La &#8220;rupture&#8221;, letteralmente &#8220;rottura&#8221;, esprime un preciso concetto  di propaganda della politica presidenziale sarkoziana su una serie di  questioni, dalle colonie in Africa alla politica interna, già promosso  in campagna elettorale.</p>
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